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venerdì 7 ottobre 2011

Infrastrutture fantasma, il centrodestra sembra vivere su un altro pianeta


Sabato a Cosenza si è consumata una brutta e triste pagina di storia politica di questa regione. Scendere in piazza per dire ai calabresi cosa? I cittadini di questa regione sono stufi dei soliti slogan illusori che tanto male hanno procurato all’Italia nel corso di questo ventennio. Scopelliti ed il centrodestra marciano ed intanto i giovani calabresi scoprono sempre più la disoccupazione, l’emigrazione, il distacco sociale, la mancanza di politiche per la famiglia, la mancanza di un progetto di futuro per la nostra Regione. Questa giunta regionale sembra non avere le capacità per trovare una soluzione ai tanti problemi e sceglie, marciando, di distrarre i calabresi dai veri disagi quotidiani. Chissà se in quella giornata, qualcuno “dei suoi”, ha suggerito a Scopelliti la situazione di infrastrutture e trasporti nel territorio Crotonese! Una provincia totalmente isolata, sempre meno europea. Trenitalia continua a tagliare treni e servizi, sopprimendo quei pochi rimasti e facendo capire che non ha nessuna intenzione di avviare un piano di rilancio per la costa ionica. Mancano i collegamenti tra i piccoli comuni e la città capoluogo, l’aeroporto di Crotone e quello internazionale di Lamezia. La situazione delle strade resta sempre la stessa da anni, pensando alla SS 106, non può dirsi chiaramente risolta grazie alle fatiscenti rotonde che continuano a costruire per portare migliorie del tutto apparenti. L’altro strumento “quasi funzionante”, qual è l’aeroporto Sant’Anna, è ancora troppo lontano dal rendere possibile un grosso incremento di passeggeri verso il resto d’Italia e d’Europa. Nell’era delle compagnie low cost, non possiamo accontentarci delle offerte virtuali di alitalia dove per raggiungere Roma occorrono 160 euro A/R. L’unico strumento funzionante per noi crotonesi, che ci ricongiunge al resto d’Italia, rimane il trasporto su gomma. Però mi chiedo, a tal proposito, come fa un cittadino crotonese a chiamarsi europeo se per percorrere Crotone – Roma impiega 8 ore a differenza di un cittadino Campano, Laziale, Pugliese o Emiliano che impiega lo stesso numero di ore per raggiungere altri continenti? Ecco perché ritengo sia necessario abbandonare la strada dei falsi proclami che da troppo tempo viaggia in maniera elevata nella quotidiana politica di slogan promossa dal centrodestra calabrese. Scopelliti chiama a raccolta i suoi, per festeggiare! Ma intanto la Calabria ha sempre gli stessi problemi ed il territorio crotonese è sempre più isolato ed abbandonato a se stesso.

Crotone li 05/10/2011

Giuseppe Dell’Aquila
Coordinatore Giovani Democratici Provincia di Crotone

venerdì 2 settembre 2011

Abolire le Provincie o ripensare al ruolo dell'ente intermedio?

L’Ente Provincia, soprattutto nell’ultimo decennio, ha visto crescere significativamente le proprie competenze. Il progressivo affermarsi del principio di sussidiarietà ha, infatti, valorizzato quelle istituzioni più vicine al cittadino, non solo per l’erogazione diretta di servizi, ma anche per la definizione delle politiche strategiche finalizzate allo sviluppo del territorio locale, della sua comunità e del benessere collettivo. Ciò trova corrispondenza non solo nell’ampliamento dei compiti amministrativi di tipo gestionale, ma anche nell’attribuzione di importanti funzioni di programmazione e coordinamento che la Provincia svolge nei confronti dei Comuni del suo territorio. Ad essa sono affidate funzioni amministrative di interesse provinciale, relative a vaste aree intercomunali o all’intero territorio provinciale, che spaziano dai settori dell’ambiente, territorio ed infrastrutture al settore dei servizi alla persona ed alla comunità. La Provincia, inoltre, concorre alla formazione di programmi regionali nei settori dell’economia, dell’ambiente e del territorio, raccogliendo e coordinando le proposte dei Comuni finalizzate alla programmazione regionale. Dunque, con l’attuazione del regionalismo e soprattutto con le riforme che si sono susseguite dopo quella fase, le Province, hanno vissuto una nuova centralità che ha contribuito ad allargare di numero e di qualità le funzioni che esercitava. Si è assistito ad un mutamento sostanziale delle funzioni provinciali che ha condotto a considerare la Provincia non più come Ente di decentramento burocratico statale, nel cui ambito erano dislocati gli apparati amministrativi dello Stato centrale, ma come soggetto deputato al governo del territorio. Tuttavia, il dibattito sulla soppressione delle Province prosegue da decenni, per lo più evidenziando come queste siano inutili poiché le stesse funzioni possono essere svolte da altri Enti già esistenti senza alcuna necessità degli attuali costosi organi elettivi provinciali. I sostenitori dell’abolizione delle Province trovano facile argomentazione nel fatto che queste, in realtà, dovevano essere soppresse con l’istituzione delle Regioni che, di fatto, andavano a coprire le funzioni provinciali. Volendo schematizzare le ragioni che stanno alla base dell’abolizione delle Province si può dire che esse siano due. Da una parte, si sostiene che esse siano Enti dannosi per i costi necessari al mantenimento della struttura; dall’altro i costi indiretti provocati da una pluralità di passaggi burocratici. Nonostante l’intenso dibattito, le Provincie, in questi ultimi anni, sono cresciute di numero. Si tratta di un quadro complesso come si evince anche dall’attuale dibattito parlamentare all’interno del quale, sotto l’oda emozionale della crisi economica, si discute dell’abolizione delle Province. La questione della soppressione delle Province non può essere affrontata solamente in termini di costi.Se il problema è un problema di costi e di razionalizzazione delle funzioni, non occorre certamente un intervento del legislatore costituzionale che abolisca le Province, ma è necessario che una legge ordinaria faccia chiarezza sulla distribuzione dei compiti e sulla definizione dei ruoli, eliminando le sovrapposizioni che creano dannose inefficienze. Il problema non è tanto la soppressione quanto la valorizzazione e il ridimensionamento della Provincia. Oggi va ribadito non solo il legame storico che lega il Capoluogo della Provincia con il territorio circostante, ma anche il fatto che, nel nuovo sistema istituzionale ed amministrativo previsto dalla Costituzione, la Provincia rappresenta l’istituzione territoriale indispensabile per gestire le funzioni di area vasta, spesso accentrate a livello regionale o talora nell’amministrazione periferica dello Stato. Se si vuole realizzare il tanto paventato decentramento del sistema amministrativo, è indispensabile investire molto sul ruolo della Provincia, che negli ultimi decenni è stata rafforzata da una serie di riforme. In queste ultime è stato riconosciuto alla Provincia un ruolo di primo piano, ad esempio, nel governo del territorio, nella tutela ambientale, nei trasporti locali e nella formazione professionale. La nuova fisionomia della Provincia, come Ente di governo di area vasta, porta ad una semplificazione del sistema istituzionale ed amministrativo eliminando Enti dipendenti o strumentali delle Regioni che agiscono nei campi di competenza provinciale. Attualmente alcuni fenomeni regolativi ed organizzativi richiedono interventi di governo di livello sovracomunale, come nel caso della gestione integrata dei rifiuti, della tutela ambientale e del paesaggio, delle infrastrutture viarie e dell’edilizia scolastica. In ultima analisi si può affermare che nonostante nel dibattito politico-istituzionale del Paese sia sempre presente la questione della soppressione delle Province, oggigiorno, emerge l’utilità che a svolgere funzioni amministrative e servizi di “rete” sia un ente intermedio il quale governa un’area vasta che non può essere sostituito né dalla miriade di Comuni, piccoli o piccolissimi, né dalle Regioni, pena il ritorno ad un nuovo centralismo. In un territorio, come ad esempio quello del crotonese, caratterizzato da aree marginali e periferiche, c’è bisogno di un livello istituzionale come la Provincia.

Giovanni Ettore Sipoli
Esecutivo Regionale GD Calabria

lunedì 1 novembre 2010

Bene la prima assemblea partecipatissima dei GD Scandale

Sabato 23 ottobre 2010 presso la sezione del PD di scandale si è tenuta la prima assemblea programmatica dei Giovani Democratici, che hanno voluto sin da subito dare un impronta importante trattando alla serata un tema che riguarda da vicino tutti i giovani ovvero, la riforma Gelmini della quale ne ha sottolineato i grandi limiti il rappresentante dell’esecutivo del PD di Scandale Antonio Franco, che nel suo intervento ha parlato di cifre inquietanti che si sono abbattute sulla scuola e che continueranno ad abbattersi su di essa, con conseguenze nefaste per la pubblica istruzione. Senz’altro il governo Berlusconi, ha una concezione quantitativa della scuola non qualitativa come una vera e propria azienda. I valori morali che spingono i Giovani Democratici sono stati enunciati del moderatore della serata Leo Barberio membro della direzione regionale, che ha esortato i giovani a credere nella politica perché questa può cambiare le sorti di tutti noi. Molto sentito è stato il tema delle comunali che da qui a poco si svolgeranno nel territorio è stato sottolineato il fatto che i giovani non saranno utilizzati soltanto per lavori di “manutenzione” ma saranno al centro del nuovo progetto politico che il PD scandalese ha intenzione di realizzare, ovvero i giovani come laboratorio di idee e come pungolo continuo per non distrarci. Hanno partecipato alla serata anche il neo-coordinatore del PD provinciale Nicola Belcastro che nel suo conciso intervento ha ribadito a dire che la sezione di Scandale è stata sempre compatta ed unanime nelle decisioni e questo comportamento si è riversato poi nella costanza elettorale. Ha chiuso la serata il coordinatore provinciale dei GD Giuseppe dell’Aquila, che ha rimarcato l’importanza dei Giovani nel territorio e nel partito, ed infatti, numerosi sono i circoli che si stanno apprestando ad aprire. Al termine della serata si è svolta la votazione, nella quale per acclamazione è stato eletto Coordinatore di circolo Paolo Garofalo, che ha esortato tutti a rimboccarsi le maniche per la prossima tornata elettorale ed ha annunciato alcune iniziative che i GD scandalesi intendono promuovere come, l’attivazione di alcuni corsi esempio, recupero di materie scolastiche.

martedì 19 ottobre 2010

Giovani Democratici Strongoli: auguri al neo coordinatore Belcastro

I Giovani Democratici di Strongoli hanno appreso con grande entusiasmo la decisione del Commissario del PD On. Musi di individuare quale coordinatore del Partito Democratico della Provincia di Crotone Nicola Belcastro. Dopo mesi di angoscia e di confusione politica siamo certi che nel nostro territorio si aprirà una nuova stagione caratterizzata dal rinnovamento, dal radicamento territoriale e dal rilancio di temi che sono stati sempre al centro dell’agenda politica di un partito di sinistra. A Nicola Belcastro vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte dei GD di Strongoli per il compito che lo attende. Un compito difficile che sicuramente, con la sua cultura politica che tutti conoscono, saprà assolvere nel migliore dei modi, contribuendo a quella che, a nostro avviso, è la vera nascita del Partito Democratico crotonese. É ora di fare chiarezza, è ora di ascoltare le giovani generazioni e di riportare il partito ad essere credibile e vincente, portatore di interessi diffusi e che si fa carico dei disagi di un territorio oramai dimenticato dalla Provincia, dalla Regione e dal Governo nazionale. A Nicola diciamo che i Giovani ci sono, ti sostengono, ti stimolano e sono pronti a raccogliere le sfide politiche dei prossimi mesi.

Giovani Democratici Strongoli

Rosarno 28 - 29 Ottobre: festa regionale GD Calabria

1° MEETING Nazionale – Il SENTIERO DELLA RISCOPERTA -
Legalità e Diritti di Cittadinanza -
Le nostre proposte per una nuova politica di inclusione
-28 OTTOBRE 2010 –

ACCREDITO ORE 12.00

CONFERENZA DI APERTURA ORE 15.00
Il Partito Democratico che vogliamo

Saluti di : Girolamo De Maria Coordinatore Provinciale Partito Democratico RC
Stefania Mancuso Segretaria Pd Rosarno

FAUSTO RACITI Segretario Nazionale Gd
Boris Madafferi Resp.Organizzazione Gd
ADRIANO MUSI Segretario Regionale Pd Calabria
SANDRO PRINCIPE Capo gruppo Pd Consiglio Regionale Calabria
Nico Stumpo Resp.Organizzazione Pd

Coordina : Serena Corigliano – Resp.Iniziativa Politica Gd Calabria

Gruppi di Lavoro :
ORE 17.30 - La Trasparenza nella Pubblica Amministrazione –

Saluti di : Roberto Iozzi – Segretario Provinciale Gd Catanzaro

Spunti di : Brando Benifei Responsabile Europa Vice Presidente Ecosy


Spunti di: Giuseppe Dellaquila - Direzione Nazionale Gd e coordinatore GD Crotone

SEN.LUIGI DE SENA Vice Presidente Commissione Nazionale Anti Mafia
ON.ROSA VILLECCO CALIPARI Deputato,Commissione Giustizia
ON.MARIA GRAZIA LAGANA’ Deputato Commissione Giustizia

17.30 Ambiente e Legalità – Proposte e prospettive per un futuro sostenibile

Saluti : Antonio Billari Segreteria Regionale Gd Calabria

Spunti di : Vincenzo Pugliano Direzione Nazionale Gd
Mario Valente Direzione Nazionale Gd
Giovanni Russo Consigliere comunale Pd Vibo Valentia

On.Nicodemo Oliverio Capo Gruppo Pd commissione Agricoltura
Massimo Pintus Direttore Nazionale Ecologisti Pd
On.Mario Oliverio Presidente Provincia Cosenza
Conclude : On.Marco Minniti Deputato,gia’ Vice Ministro dell’Interno

ORE 21.00 "Non c'è inclusione senza legalità. Per un'alleanza tra italiani e immigrati"

Serena Corigliano - Resp.Iniziativa Politica GIovani Democratici Calabria

KHALID Choucki - Forum Immigrazione

LIVIA TURCO - Parlamentare Pd -

-29 OTTOBRE – VENERDI’

Ore 10.00 – Presentazione del Libro Di Chiara Geloni - Direttrice di Youdem

Con Mario Castagna , Anna Pittelli e Tania Ruffa

GRUPPO DI LAVORO SU SCUOLA E UNIVERSITA’
Ore 11.00 RIUNIONE FDS - RIUNIONE RUN - Verso una cultura alla Legalità
Saluti di : Giuseppe Disì
Spunti di : Antonio Carchedi – Segreteria Regionale Gd Calabria

Marco Grandinetti Portavoce Nazionale Fds
On.Franco Laratta
Ferenc Macri – Cda Unical
Vincenzo Sansone – Consigliere Nazionale Studenti Universitari

Gruppo di Lavoro : ore 11.00
Nuove IDEE PER L’ACCESSO AL FUTURO DELLE NUOVE GENERAZIONI

Saluti di : Alessandro Gennaro Alessio – Segreteria Regionale Gd Calabria

Spunti di : Pasquale Villella – Componente Comitato di Garanzia Nazionale Gd

Antonio Lirosi –
On.A.Mosca Parlamentare Pd
On.G Berretta Parlamentare Pd
Federica Roccisano Economista - Presidente Consiglio Comunale Caulonia - Gd

ORE 12.30 - SEMINARIO CONCLUSIVO

Interventi di :
Fausto RacitI Segretario Nazionale Gd
ANTONINO CASTORINA – Segreteria Nazionale Gd
Luigi Guglielmelli – Segretario Regionale Gd Calabria

CONCLUDE : ENRICO LETTA VICE SEGRETARIO NAZIONALE PD

COORDINA I LAVORI : CHIARA GELONI Direttrice Youdem