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venerdì 2 dicembre 2011

ARRESTI ECCELLENTI, SIPOLI (GD): IL FRESCO PROFUMO DELLA LIBERTA'

In questi giorni leggendo i giornali lo sgomento è forte. Non siamo preoccupati dalla crisi economica, del Governo Monti. Non siamo amareggiati dalle discussioni sterili dei parlamentari che in questi giorni difficili invece di discutere del bene comune si preoccupano delle “loro” pensioni dorate. Siamo preoccupati perché oggi è messo in discussione quello che è il diritto alla legalità. Alta è l’incredulità dei calabresi che su tutti gli organi di stampa nazionali hanno appreso di alcuni arresti a seguito di un’operazione contro la criminalità organizzata. Questa volta però non si tratta della solita operazione antimafia, alla quale siamo amaramente abituati. Questa volta si tratta di un intervento che vede coinvolti esponenti eccellenti e personaggi di spicco della Calabria che conta. Un magistrato, un consigliere regionale, un avvocato, un medico e un maresciallo della Guardia di Finanza sono stati tratti in arresto per ordine della Procura della Repubblica di Milano. Indubbiamente il garantismo ed il rispetto della Costituzione portano a ritenere chiunque innocente fino al terzo grado di giudizio tuttavia, il dato che preme segnalare è un altro. Il colpo inferto alla ‘ndrangheta questa volta lascerà strascichi pesanti all’interno del tessuto sociale calabrese. Questo episodio, infatti, ha creato un senso di smarrimento e di sfiducia, non solo intorno alle Istituzioni, ma anche agli stessi apparati dello Stato. La domanda che molti si pongono è come sia possibile avere fiducia dello Stato e di coloro che, impersonificandolo, dovrebbero difendere i cittadini e sostenerli in una lotta senza quartiere. Com’è possibile “denunciare”? Come si può essere sicuri che “dall’altra parte” non vi sia qualcuno connivente con gli ambienti criminali? Come si può condurre un’aggressione efficace ai patrimoni economici delle cosche, se non c’è la sicurezza che gli strumenti legislativi vengano utilizzati dagli apparati statali in modo “convinto”? La Procura di Milano ha scoperchiato il vaso di Pandora mettendo nero su bianco una realtà che ormai è evidente. Nella nostra terra vi sono interi settori grigi dove si aggirano personaggi oscuri. Questa volta la ‘ndrangheta non spara, non colpisce attività economiche, non chiede il pizzo. Questa volta quello che emerge è un dato ancora più inquietante ed è il fatto che si è scoperto un intero apparato parallelo e trasversale allo Stato che agisce in nome e per conto delle famiglie che “comandano”. Il salto di qualità è evidente tuttavia, non deve scoraggiare chi quotidianamente è in campo. Chi combatte il malaffare e chi combatte il “puzzo del compromesso morale”. Il plauso, oltre a chi ha condotto una così importante operazione, va a coloro che si impegnano quotidianamente in nome della legalità. La gratitudine va a coloro che sostengono i cittadini e li difendono contro la sopraffazione di chi si candida a governare nel nome del malaffare la nostra terra. È in momenti come questi che torna d’attualità la lezione di un uomo nobile, un eroe dei nostri tempi, ma non certo un Don Chisciotte, visto che ha lasciato alle giovani generazioni una grande eredità ed un grande esempio. Paolo Borsellino durante un discorso ai cittadini siciliani affermava che: “la lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. Oggi in Calabria c’è sgomento, ma già giungono a noi ventate di fresco profumo di libertà.


GiovanniEttore Sipoli

Responsabile Legalità GD Calabria

venerdì 21 ottobre 2011

L’Unione Europea è una risorsa per il presente ed il futuro dei nostri territori

Una delegazione del PD Crotonese in visita al Parlamento Europeo
Una delegazione del PD Crotonese ha partecipato al workshop che si è tenuto a Bruxelles su Politiche e Strumenti Europei per la sostenibilità. Workshop organizzato dall’On. Andrea Cozzolino, Parlamentare Europeo, con l’obiettivo di informare amministratori locali e dirigenti del Partito Democratico Calabrese sui temi e sulle direttive europee riguardanti l’Eco-Innovazione, tema che diventa sempre più necessario per il futuro dell’intera Europa e del Mondo. Tanti i partecipanti provenienti da ogni realtà calabrese. Della nostra Provincia erano presenti il Consigliere Regionale del Partito Democratico l’On. Francesco Sulla, Giuseppe Dell’Aquila, Antonella Giungata, Michele Fallico, Tommaso Blandino e Lorenzo Oliveti. Il corso, commentano i partecipanti, è stato di alto profilo, consentendoci di venire a conoscenza ed approfondire ulteriormente quello che, nel periodo di programmazione comunitaria 2007-2013, sono le attività prioritarie per l’Istituto Nazionale del Commercio Estero (ICE) presente a Bruxelles, che più ci riguardano da vicino: Ricerche e Sviluppo Tecnologico; Sistemi Energetici Sostenibili; Governance Ambientale, brillantemente forniti tramite il programma Life+, ed i Gemellaggi Amministrativi. Un occasione, insomma, che ha messo in risalto quanto le politiche in materia di sviluppo innovativo che guardino alla sostenibilità ambientale siano più che mai necessari ed essenziali per il futuro del nostro territorio, nonché, se applicate in maniera precisa ed seria, queste possono essere risorsa di rilancio per tutte le nostre singole comunità. Questi progetti possono rafforzare le capacità nazionali e locali di “governo” dell’ambiente; trasferire Know how e tecnologie per la conservazione delle risorse naturali e la protezione delle biodiversità; promuovere la diffusione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica per ridurre i consumi di combustibili fossili nell’industria, nell’edilizia e nei trasporti. Tutte tematiche di straordinaria importanza, che sembrano però, non interessare del tutto la Giunta Regionale Calabrese, in quanto proprio durante le relazioni dei Ricercatori del Workshop si è venuti a conoscenza che la Calabria è l’unica Regione d’Italia a chiudere l’ufficio di rappresentanza a Bruxelles. Forse non è per i Calabresi ordine di primaria importanza, ma di certo se usato bene e con competenza, sarebbe per la Calabria una risorsa e non uno spreco, aiutando ad uscire dall’enpasse di fronte al quale ci troviamo sulla programmazione per l’utilizzo dei Fondi Europei riguardante il periodo 2007-2013.
Alla conclusione del corso i partecipanti hanno fatto visita alla sede del Parlamento Europeo. Un momento di forte confronto, utile alla formazione di una nuova classe dirigente che vuole rimanere al passo con i tempi ed i luoghi, per garantire alla nostra terra di riemergere e diventare sempre più Europea, perché il futuro passa attraverso l’Europa, e noi non possiamo più aspettare!

venerdì 7 ottobre 2011

Infrastrutture fantasma, il centrodestra sembra vivere su un altro pianeta


Sabato a Cosenza si è consumata una brutta e triste pagina di storia politica di questa regione. Scendere in piazza per dire ai calabresi cosa? I cittadini di questa regione sono stufi dei soliti slogan illusori che tanto male hanno procurato all’Italia nel corso di questo ventennio. Scopelliti ed il centrodestra marciano ed intanto i giovani calabresi scoprono sempre più la disoccupazione, l’emigrazione, il distacco sociale, la mancanza di politiche per la famiglia, la mancanza di un progetto di futuro per la nostra Regione. Questa giunta regionale sembra non avere le capacità per trovare una soluzione ai tanti problemi e sceglie, marciando, di distrarre i calabresi dai veri disagi quotidiani. Chissà se in quella giornata, qualcuno “dei suoi”, ha suggerito a Scopelliti la situazione di infrastrutture e trasporti nel territorio Crotonese! Una provincia totalmente isolata, sempre meno europea. Trenitalia continua a tagliare treni e servizi, sopprimendo quei pochi rimasti e facendo capire che non ha nessuna intenzione di avviare un piano di rilancio per la costa ionica. Mancano i collegamenti tra i piccoli comuni e la città capoluogo, l’aeroporto di Crotone e quello internazionale di Lamezia. La situazione delle strade resta sempre la stessa da anni, pensando alla SS 106, non può dirsi chiaramente risolta grazie alle fatiscenti rotonde che continuano a costruire per portare migliorie del tutto apparenti. L’altro strumento “quasi funzionante”, qual è l’aeroporto Sant’Anna, è ancora troppo lontano dal rendere possibile un grosso incremento di passeggeri verso il resto d’Italia e d’Europa. Nell’era delle compagnie low cost, non possiamo accontentarci delle offerte virtuali di alitalia dove per raggiungere Roma occorrono 160 euro A/R. L’unico strumento funzionante per noi crotonesi, che ci ricongiunge al resto d’Italia, rimane il trasporto su gomma. Però mi chiedo, a tal proposito, come fa un cittadino crotonese a chiamarsi europeo se per percorrere Crotone – Roma impiega 8 ore a differenza di un cittadino Campano, Laziale, Pugliese o Emiliano che impiega lo stesso numero di ore per raggiungere altri continenti? Ecco perché ritengo sia necessario abbandonare la strada dei falsi proclami che da troppo tempo viaggia in maniera elevata nella quotidiana politica di slogan promossa dal centrodestra calabrese. Scopelliti chiama a raccolta i suoi, per festeggiare! Ma intanto la Calabria ha sempre gli stessi problemi ed il territorio crotonese è sempre più isolato ed abbandonato a se stesso.

Crotone li 05/10/2011

Giuseppe Dell’Aquila
Coordinatore Giovani Democratici Provincia di Crotone

venerdì 2 settembre 2011

Abolire le Provincie o ripensare al ruolo dell'ente intermedio?

L’Ente Provincia, soprattutto nell’ultimo decennio, ha visto crescere significativamente le proprie competenze. Il progressivo affermarsi del principio di sussidiarietà ha, infatti, valorizzato quelle istituzioni più vicine al cittadino, non solo per l’erogazione diretta di servizi, ma anche per la definizione delle politiche strategiche finalizzate allo sviluppo del territorio locale, della sua comunità e del benessere collettivo. Ciò trova corrispondenza non solo nell’ampliamento dei compiti amministrativi di tipo gestionale, ma anche nell’attribuzione di importanti funzioni di programmazione e coordinamento che la Provincia svolge nei confronti dei Comuni del suo territorio. Ad essa sono affidate funzioni amministrative di interesse provinciale, relative a vaste aree intercomunali o all’intero territorio provinciale, che spaziano dai settori dell’ambiente, territorio ed infrastrutture al settore dei servizi alla persona ed alla comunità. La Provincia, inoltre, concorre alla formazione di programmi regionali nei settori dell’economia, dell’ambiente e del territorio, raccogliendo e coordinando le proposte dei Comuni finalizzate alla programmazione regionale. Dunque, con l’attuazione del regionalismo e soprattutto con le riforme che si sono susseguite dopo quella fase, le Province, hanno vissuto una nuova centralità che ha contribuito ad allargare di numero e di qualità le funzioni che esercitava. Si è assistito ad un mutamento sostanziale delle funzioni provinciali che ha condotto a considerare la Provincia non più come Ente di decentramento burocratico statale, nel cui ambito erano dislocati gli apparati amministrativi dello Stato centrale, ma come soggetto deputato al governo del territorio. Tuttavia, il dibattito sulla soppressione delle Province prosegue da decenni, per lo più evidenziando come queste siano inutili poiché le stesse funzioni possono essere svolte da altri Enti già esistenti senza alcuna necessità degli attuali costosi organi elettivi provinciali. I sostenitori dell’abolizione delle Province trovano facile argomentazione nel fatto che queste, in realtà, dovevano essere soppresse con l’istituzione delle Regioni che, di fatto, andavano a coprire le funzioni provinciali. Volendo schematizzare le ragioni che stanno alla base dell’abolizione delle Province si può dire che esse siano due. Da una parte, si sostiene che esse siano Enti dannosi per i costi necessari al mantenimento della struttura; dall’altro i costi indiretti provocati da una pluralità di passaggi burocratici. Nonostante l’intenso dibattito, le Provincie, in questi ultimi anni, sono cresciute di numero. Si tratta di un quadro complesso come si evince anche dall’attuale dibattito parlamentare all’interno del quale, sotto l’oda emozionale della crisi economica, si discute dell’abolizione delle Province. La questione della soppressione delle Province non può essere affrontata solamente in termini di costi.Se il problema è un problema di costi e di razionalizzazione delle funzioni, non occorre certamente un intervento del legislatore costituzionale che abolisca le Province, ma è necessario che una legge ordinaria faccia chiarezza sulla distribuzione dei compiti e sulla definizione dei ruoli, eliminando le sovrapposizioni che creano dannose inefficienze. Il problema non è tanto la soppressione quanto la valorizzazione e il ridimensionamento della Provincia. Oggi va ribadito non solo il legame storico che lega il Capoluogo della Provincia con il territorio circostante, ma anche il fatto che, nel nuovo sistema istituzionale ed amministrativo previsto dalla Costituzione, la Provincia rappresenta l’istituzione territoriale indispensabile per gestire le funzioni di area vasta, spesso accentrate a livello regionale o talora nell’amministrazione periferica dello Stato. Se si vuole realizzare il tanto paventato decentramento del sistema amministrativo, è indispensabile investire molto sul ruolo della Provincia, che negli ultimi decenni è stata rafforzata da una serie di riforme. In queste ultime è stato riconosciuto alla Provincia un ruolo di primo piano, ad esempio, nel governo del territorio, nella tutela ambientale, nei trasporti locali e nella formazione professionale. La nuova fisionomia della Provincia, come Ente di governo di area vasta, porta ad una semplificazione del sistema istituzionale ed amministrativo eliminando Enti dipendenti o strumentali delle Regioni che agiscono nei campi di competenza provinciale. Attualmente alcuni fenomeni regolativi ed organizzativi richiedono interventi di governo di livello sovracomunale, come nel caso della gestione integrata dei rifiuti, della tutela ambientale e del paesaggio, delle infrastrutture viarie e dell’edilizia scolastica. In ultima analisi si può affermare che nonostante nel dibattito politico-istituzionale del Paese sia sempre presente la questione della soppressione delle Province, oggigiorno, emerge l’utilità che a svolgere funzioni amministrative e servizi di “rete” sia un ente intermedio il quale governa un’area vasta che non può essere sostituito né dalla miriade di Comuni, piccoli o piccolissimi, né dalle Regioni, pena il ritorno ad un nuovo centralismo. In un territorio, come ad esempio quello del crotonese, caratterizzato da aree marginali e periferiche, c’è bisogno di un livello istituzionale come la Provincia.

Giovanni Ettore Sipoli
Esecutivo Regionale GD Calabria

sabato 16 luglio 2011

La provincia costituisca un vero e proprio "Osservatorio Giovani"



La drammatica situazione che noi giovani stiamo subendo, da quando è in corso la più grande crisi economica degli ultimi decenni, impone al mondo politico di guardare con più attenzione verso le politiche sociali e giovanili. Attuare un vero e proprio piano strategico nella provincia di Crotone con l’obiettivo di stimolare ed accompagnare, attraverso una partecipazione creativa delle tante realtà territoriali giovanili, l’integrazione e la conoscenza dell’altro come valore ed apporto culturale della nostra società, contrastando i sempre più frequenti fenomeni di disagio, di abbandono ed emarginazione sociale. L’argomento “giovani” è da sempre un argomento che riguarda tutti i settori dell’Amministrazione Provinciale. Ma sicuramente non di questa, non a caso le ultime rilevazioni che si conoscono riguardo la situazione dei giovani in provincia di Crotone risalgono al periodo 2005/2007. Un’amministrazione provinciale assente su queste tematiche non capisce che bisogna immediatamente passare da una politica di sovvenzioni ad una vera e propria politica di programmazione, attraverso il coinvolgimento dei giovani del nostro territorio, con il convincimento che le politiche giovanili non debbano essere considerate come un singolo corpo unitario d'iniziative, ma come una molteplicità di interventi diversificati per modalità e settori. Ma per fare ciò c’è bisogno prima di avere un quadro completo sulla situazione del “Pianeta Giovani” che riguarda la nostra Provincia. Per questo propongo che vengo costituito un vero e proprio “Osservatorio Giovani” (e se già costituito che ci dia un cenno di vita, ci faccia partecipi della nostra condizione a riguardo). Un osservatorio permanente sulla condizione dell'infanzia e dei giovani, con un'équipe di sociologi, psicologi e ricercatori sociali che devono avere due compiti fondamentali: fare ricerche e analizzare dati relativi ai giovani crotonesi; supportare i settori competenti della Provincia per il monitoraggio degli interventi e dei dispositivi rivolti ai giovani. Successivamente dovrà svolgere due azioni in modo particolare: progettare, organizzare e realizzare ricerche sociali (indagini primarie); cercare, raccogliere, sistematizzare e analizzare dati ufficiali in modo da fornire elementi e soluzioni utili ad una maggiore risoluzione verso le politiche giovanili. La giusta attenzione e la giusta programmazione con dati alla mano, successivamente, permetterebbe all’Ente Provincia di avviare un serio e veritiero piano provinciale per i Giovani. L’accesso al mondo del lavoro, alla casa e al credito sono i tre aspetti fondamentali da cui dipende la crescita dei giovani. Pertanto è fondamentale che i servizi territoriali rivolti ai giovani sviluppino interventi pratici e innovativi in grado di informare e orientare i giovani utenti sulle opportunità presenti nel nostro sistema sociale. Creare un sistema tra i diversi enti e organismi operanti sul nostro territorio significa poter arrivare a costruire strumenti nuovi, innovativi, efficaci.

Crotone il 16/07/2011

Giuseppe Dell’Aquila

Coordinatore Provinciale Giovani Democratici

venerdì 20 maggio 2011

Soddisfazione per il risultato dei Giovani Democratici alle amministrative

Voglio esprimere la grande soddisfazione per gli ottimi risultati ottenuti dai candidati dei Giovani Democratici, iscritti alla nostra organizzazione, in tutta la provincia di Crotone. Un risultato eccellente che premia l’impegno dei sempre più numerosi ragazzi iscritti ai Giovani Democratici sul territorio ed al servizio delle proprie comunità. I nostri candidati, alle comunali del 15 e 16 Maggio nei sei comuni chiamati a votare il rinnovo del consiglio comunale, hanno raggiunto un totale di 928 preferenze. E’ il segno tangibile di un rinnovamento vero che in Calabria e nella Provincia di Crotone prende forma giorno dopo giorno. E’ il rinnovamento che si fonda sull’impegno e sulla qualità dei ragazzi che quotidianamente mettono in campo le proprie idee e i propri progetti. Un risultato importante per il futuro del Partito Democratico, che ha voluto e permesso che tutto ciò accadesse. Un Partito Democratico nella Provincia di Crotone, che grazie al forte interessamento ed alle giuste attenzioni verso noi giovani del coordinatore provinciale Nicola Belcastro, potrà da oggi contare su nuovi amministratori giovani e capaci, con idee fresche e propositive. Penso che questo sia frutto del lavoro di questi mesi, raccogliendo consensi attraverso le nostre numerose iniziative e mobilitazioni verso temi che riguardano la collettività e le singole comunità. La giusta attenzione verso quei temi a noi cari come la legalità, la precarietà, l’ambiente, la mobilità, la mancanza di lavoro. Tutto questo ci rallegra e ci carica ulteriormente ad andare avanti su questa strada, senza fermarci ma continuando con l’entusiasmo e la serietà di sempre.

 
Giuseppe Dell’Aquila
Coordinatore Provinciale dei Giovani Democratici

lunedì 17 gennaio 2011

Inaugurato il circolo dei Giovani Democratici di Cotronei

Si rende noto che venerdì 14 gennaio presso il circolo di Cotronei, alla presenza del coordinatore provinciale dei GD Giuseppe dell’Aquila e del coordinatore provinciale del PD Dott. Nicola Belcastro, si sono costituiti i Giovani Democratici di Cotronei. Il dibattito è stato iniziato da Filippo Costantino il quale ha tenuto precisare che il merito dell’apertura dello stesso circolo va riconosciuto sia alla capacità politica del coordinatore provinciale sia alla volontà dei giovani cotronellari che, vedendo nei GD il loro strumento politico, hanno colto l’occasione di poter rappresentare le loro idee in modo autonomo e parallelo al partito, sempre nell‘intenzione di sostenere il progetto politico a difesa del bene comune; (facendosi portavoce di tutti) ha poi dichiarato che i GD di cotronei lavoreranno in modo coeso con gli altri circoli della provincia, (che spera poter vedere nascere presto), soprattutto con quelli dell’Alto Marchesato con i quali il rapporto resta particolarmente affiatato per via dei problemi che i territori limitrofi hanno in comune, anche se ogni circolo, precisa, resta autonomo. Concludendo rinnova gli auguri di buon lavoro a entrambi i coordinatori provinciali, con i quali data la carica collaborerà a stretto contatto. Segue il saluto del coordinatore provinciale del PD Belcastro il quale si dichiara subito favorevole a ogni iniziativa dei giovani, in quanto la sua politica mira ad allargare e ad innovare il panorama politico del centrosinistra. Il coordinatore provinciale del PD ne approfitta per dichiarare ancora una volta l’importanza dei partiti politici nell’amministrare un territorio. Raccogliendo l’entusiasmo dei giovani li saluta e augura a tutti loro un buon lavoro. Interviene a seguire Alessandro Miletta che si dichiara totalmente in linea con le posizioni di Dell’Aquila e di Belcastro. A concludere il dibattito è Giuseppe Dell’Aquila, coordinatore provinciale dei Giovani Democratici, che si dice soddisfatto per l’apertura di un circolo GD in una cittadina importante qual è Cotronei. Fa sapere che i GD questa volta vogliono essere parte attiva del progetto che il PD e tutto il centro-sinistra. Porteremo i nostri punti programmatici all’interno del PD con l’auspicio che vengano presi seriamente in considerazione. La società ci chiede una spinta forte e decisa per i programmi mai messi in campo dalla politica o, spesso, sottovalutati. Noi lavoreremo per portare una nuova ondata di giovinezza all’interno degli amministratori futuri, ma anche forze fresche con idee nuove. L’immobilismo politico creativo del centro-destra che amministra la nostra provincia, dice Dell’Aquila, ci sta portando all’isolamento. E’ impensabile vedere un’amministrazione provinciale che da un anno e mezzo di amministrazione non conosce altre vie se non quelle propagandistiche che, sulla scia di quelle nazionali, stanno portando il paese alla deriva. Noi ci faremo promotori di cambiamento, conclude Dell’Aquila. Al termine del dibattito viene eletto all’unanimità il coordinatore di circolo nella persona di Filippo Costantino.

venerdì 14 gennaio 2011

106 sempre più strada della morte. Dov’è il governo?


Da una settimana a questa parte nel territorio crotonese la nostra strada statale 106 ha prodotto una vera e propria carneficina. Vogliamo continuare a far finta di nulla? Vogliamo continuare a pensare che è un problema secondario? Vogliamo continuare a farci prendere in giro da un governo di centro-destra che prende i soldi destinati alle infrastrutture del sud, ed in particolare alla 106, per tappare i buchi prodotti dal taglio dell’ICI? E’ possibile che solo e sempre noi crotonesi e calabresi dobbiamo pagare senza mai ottenere? Ecco, se qualcuno mi volesse dare una spiegazione, io e molti miei conterranei ve ne saremmo grati.
Il problema della 106, deve essere preso seriamente in considerazione, bisogna che chi di competenza si impegni affinché venga convocato un tavolo istituzionale d’emergenza, perché questa è da sempre una vera e propria emergenza. Invece, l’argomento 106 sembra essere stato abbandonato dalle amministrazioni provinciali e regionali, senza contare il governo Berlusconi, che ormai considera il crotonese “terra morta”. Ma come possiamo pensare di creare sviluppo se poi nessuno pensa, nel presente e nel futuro, di creare le dovute misure di sicurezza e di trasporto? Il tema della mobilità, specie quello su strada, è da sempre l’argomento oggetto di campagne elettorali, quindi di promesse, dalle nostre parti. E’ ora di dire basta, è arrivato il momento che questo tema venga affrontato con più carattere e soprattutto seriamente. Basta con la propaganda, basta con i soliti interventini in cui si spendono una montagna di soldi senza ottenere nulla, basta con l’indifferenza ma soprattutto si creino le condizioni per fermare un “bollettino di guerra” continuamente in crescita.
 
Giuseppe Dell’Aquila
Coordinatore provinciale Giovani Democratici

martedì 21 dicembre 2010

Il Partito Democratico vicino al mondo della scuola. - Grazie all’on. Oliverio per aver stanziato 700000 euro alle scuole del crotonese

I Giovani Democratici della provincia di Crotone, attraverso il loro coordinatore Giuseppe Dell’Aquila, esprimono il loro apprezzamento e la loro soddisfazione per l’importante somma di cui potranno usufruire, grazie all’interessamento dell’on. Nicodemo Oliverio, buona parte delle scuole della provincia di Crotone. Il fondo per la manutenzione pari ad un totale di 700000 euro, fortemente voluto dal nostro onorevole, permetterà alle scuole di Crotone, Mesoraca, Cirò, Cirò marina, Crucoli, Melissa, Casabona, Belvedere Spinello e Verzino di rifarsi seppur in parte, del danno procurato ad essi dai numerosi e continui tagli al mondo della scuola da parte di questo governo di centro – destra. Un governo che sembra voler abbandonare per sempre il mondo del sapere, non investendo sulle scuole, sull’università, sulla ricerca. Tagliando così il futuro dei giovani e dell’intero sviluppo della nazione. Ed è proprio per questo che noi Giovani del Partito Pemocratico siamo felici nel sapere che il nostro partito, sollecitato anche da noi a riguardo, è vicino a questo mondo, dimostrando interessamento vero e continuo, non solo a parole o usando propaganda, strumento sempre più usato da un centro – destra crotonese e nazionale che tutto fa tranne che dimostrare vero interesse risolutivo nel proprio atto di governo. Il Partito Democratico crede nel futuro della scuola, nella ricerca, nello sviluppo che essa porta all’interno di una nazione. Crediamo che tanto ancora dobbiamo fare per l’efficienza delle scuole del nostro territorio, continua Dell’Aquila, la politica deve contribuire fattivamente e fortemente affinché si arrivi ad avere sempre più scuole all’avanguardia al passo coi tempi e con mezzi sempre più efficienti. Il Partito Democratico, si dimostra ancora una volta, il vero ed unico partito che guarda al futuro di questa nazione e di questa provincia.

domenica 7 novembre 2010

Un successo la prima assemblea dei Giovani Democratici di Cirò Marina

Inizia il percorso politico dei Giovani Democratici a Cirò Marina. Sabato 30 Ottobre, infatti, ha avuto luogo nella sede del Partito Democratico la prima assemblea dei Giovani Democratici. Il circolo si è così costituito grazie al lavoro di numerosi giovani che già da tempo si sono avvicinati e affermati nel Partito Democratico. Ad introdurre la serata, che ha avuto una presenza massiccia di giovani e non solo, è stato Antonio Pace, vicesegretario del Partito Democratico di Cirò Marina, e referente dei Giovani Democratici. Nel suo discorso Pace, ha voluto ribadire innanzi tutto la crono storia di un gruppo di giovani che dal 2007 si è affacciato al PD e che dopo una serie di primarie ed elezioni varie è divenuta una “piccola e giovane realtà politica”. Il concetto esposto dal vicesegretario del PD, si è basato sull’eccessivo campanilismo al “giovinismo” , esercitato dalla politica in generale :”Basta col dire spazio ai giovani, perché lo spazio non è in possesso di nessuno, ma chi c’è l’ha ne è gestore. I giovani capaci, lo spazio se lo conquistano da soli, ma devono essere capaci di gestirlo e solo i grandi possono insegnarcelo. Noi non chiediamo spazi, ma chiediamo di essere seguiti e preparati per poterli gestire”. A seguire l’intervento del segretario del Circolo del PD di Cirò Marina, Luigi Valente, che nel suo intervento si dice orgoglioso di guidare un partito che guarda ai giovani e che ai giovani si affida per il proprio futuro: “Il gruppo dei Giovani Democratici, tra i quali molti sono universitarie vivono in sedi diverse, portano perciò a diversi spunti e culture, e diventa un supporto fondamentale per il futuro del Partito Democratico”. Ovviamente all’occasione era anche presente il sindaco Nicodemo Parrilla, che ha ritenuto virtuoso l’interessamento dei molti giovani presenti alla politica: “Solo chi fa politica riesce a dare un valore importante alla propria esistenza, e si può crescere tutti assieme nel PD, giovani e meno giovani”. A seguire è il neo eletto coordinatore dei Giovani Democratici di Cirò Marina Francesco Mangone, che ha voluto ringraziare in primis il partito per aver creduto nei giovani: “Si nota la fiducia che il gruppo dirigente del partito pone nei nostri confronti e noi ricambieremo proponendo quelle che sono le idee dei giovani, che non sono espressione di un singolo ma di tutto un gruppo”. All’assemblea sono intervenuti anche altri democratici quali Vincenzo Scarpelli, membro dell’esecutivo regionale per i Giovani Democratici, che ha manifestato il bisogno di radicare il più possibile l’organizzazione giovanile, ed ha denunciato il bilancio provinciale sotto di due milioni di euro causato dall’attuale gestione di centrodestra. Nicodemo Bastone, ha invitato tutto il mondo democratico a partire dal basso, e cioè dai giovani per fare una politica per il bene di tutti, mentre Andrea Doria ha voluto sottolineare che a far crescere questo gruppo devono essere le situazioni e le amministrazioni. L’incontro è stato chiuso dal coordinatore provinciale dei Giovani Democratici della provincia di Crotone Giuseppe Dell’Aquila, che parlando del GD ha ricordato che un’organizzazione giovanile cosi forte come quella di oggi a Cirò Marina non si vedeva da trenta anni: “E’ bene parlare di rinnovamento ma dobbiamo essere ben seguiti dai grandi. Stiamo riscontrando un forte interessamento dei giovani, soprattutto dopo l’investitura a coordinatore provinciale di Nicola Belcastro”. Inoltre Dell’Aquila ha chiesto una rappresentanza nelle liste dei sette comuni che andranno al voto. Durante l’assemblea sono state raccolte le adesioni di tutti i presenti che hanno voluto aderire al’organizzazione giovanile, dimostrando che i Giovani Democratici sono aperti a chiunque voglia aderire e dare il proprio contributo, nessuno escluso.

lunedì 1 novembre 2010

Bene la prima assemblea partecipatissima dei GD Scandale

Sabato 23 ottobre 2010 presso la sezione del PD di scandale si è tenuta la prima assemblea programmatica dei Giovani Democratici, che hanno voluto sin da subito dare un impronta importante trattando alla serata un tema che riguarda da vicino tutti i giovani ovvero, la riforma Gelmini della quale ne ha sottolineato i grandi limiti il rappresentante dell’esecutivo del PD di Scandale Antonio Franco, che nel suo intervento ha parlato di cifre inquietanti che si sono abbattute sulla scuola e che continueranno ad abbattersi su di essa, con conseguenze nefaste per la pubblica istruzione. Senz’altro il governo Berlusconi, ha una concezione quantitativa della scuola non qualitativa come una vera e propria azienda. I valori morali che spingono i Giovani Democratici sono stati enunciati del moderatore della serata Leo Barberio membro della direzione regionale, che ha esortato i giovani a credere nella politica perché questa può cambiare le sorti di tutti noi. Molto sentito è stato il tema delle comunali che da qui a poco si svolgeranno nel territorio è stato sottolineato il fatto che i giovani non saranno utilizzati soltanto per lavori di “manutenzione” ma saranno al centro del nuovo progetto politico che il PD scandalese ha intenzione di realizzare, ovvero i giovani come laboratorio di idee e come pungolo continuo per non distrarci. Hanno partecipato alla serata anche il neo-coordinatore del PD provinciale Nicola Belcastro che nel suo conciso intervento ha ribadito a dire che la sezione di Scandale è stata sempre compatta ed unanime nelle decisioni e questo comportamento si è riversato poi nella costanza elettorale. Ha chiuso la serata il coordinatore provinciale dei GD Giuseppe dell’Aquila, che ha rimarcato l’importanza dei Giovani nel territorio e nel partito, ed infatti, numerosi sono i circoli che si stanno apprestando ad aprire. Al termine della serata si è svolta la votazione, nella quale per acclamazione è stato eletto Coordinatore di circolo Paolo Garofalo, che ha esortato tutti a rimboccarsi le maniche per la prossima tornata elettorale ed ha annunciato alcune iniziative che i GD scandalesi intendono promuovere come, l’attivazione di alcuni corsi esempio, recupero di materie scolastiche.

venerdì 29 ottobre 2010

Barillari: Cambiare volto alla politica

Tanti sono i gruppi politici, tante le associazioni ed i comitati che in questi ultimi giorni scrivono le proprie note sui nostri giornali locali, forse perché siamo vicino ad una elezione amministrativa ed ognuno vuol far vedere il proprio volto per poi misurarsi numericamente, ormai sono diverse legislature che vediamo cose del genere e siamo stufi di queste situazioni. Sono Giuseppe Barillari nuovo coordinatore di Crotone dei Giovani Democratici scrivo per il vostro giornale Egregio Direttore, per fare un appello a tutti i Giovani del nostro Comune Crotonese ad iniziare una nuova fase politica sul territorio senza nessuna ambizione personale ad elezioni, senza nessuna forma di protagonismo, ma per aiutare o/e per cambiare volto alla politica del territorio, noi vogliamo parlare di argomenti politici che da tempo abbandonati o mai presi in considerazione dai nostri amministratori, locali e non locali, del Comune e della nostra Provincia, noi vogliamo sapere e parlare del nostro porto perchè non esiste un programma di sviluppo industriale o turistico, noi vogliamo parlare di ferrovie perché da decenni siamo ridotti a diminuire sempre più le corse per o da Crotone senza che si vede nessuna speranza di elettrificazione della nostra ferrovia, noi vogliamo parlare di strade perché i altre città della Calabria nascono strade in continuazione e noi abbiamo questa maledetta 106 che non si vede uno spiraglio di ampliamento,rifacimento o cambiamento di questa strada, per poi mettere in primo piano le scuole l’università ed il turismo, vogliamo risposte dai nostri politici di cui ci occuperemo argomento per argomento della situazione Crotonese e di tutti i punti elencati ed altri come Lavoro, sviluppo cultura ecc… Come si vede è ben chiaro che abbiamo diversi argomenti di cui aspettiamo che qualcuno si pone il perché c’è questa situazione tragica nel nostro territorio, con ciò egregio direttore faccio un appello a tutti i giovani dai 14 ai 30 anni, con ideali a sinistra, di avvicinarsi al mondo della politica per affrontare noi in primis i problemi del nostro territorio e dare delle risposte concrete a tutti i cittadini del territorio, per aderire a questo gruppo può aderire online sull’ormai comunissimo facebook nel gruppo Giovani Democratici Città di Crotone oppure dare una adesione volontaria presso la nostra sede del Partito Democratico posto in via Panella n° 182 o in un contatto diretto attraverso l’e-mail giuseppe.barillari@libero.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Invito anche le categorie delle associazioni ed i partiti della coalizione di centro-sinistra ad affrontare insieme i problemi del nostro territorio.
Giuseppe Barillari coordinatore circolo di Crotone Giovani Democratici

martedì 19 ottobre 2010

Giovani Democratici Strongoli: auguri al neo coordinatore Belcastro

I Giovani Democratici di Strongoli hanno appreso con grande entusiasmo la decisione del Commissario del PD On. Musi di individuare quale coordinatore del Partito Democratico della Provincia di Crotone Nicola Belcastro. Dopo mesi di angoscia e di confusione politica siamo certi che nel nostro territorio si aprirà una nuova stagione caratterizzata dal rinnovamento, dal radicamento territoriale e dal rilancio di temi che sono stati sempre al centro dell’agenda politica di un partito di sinistra. A Nicola Belcastro vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte dei GD di Strongoli per il compito che lo attende. Un compito difficile che sicuramente, con la sua cultura politica che tutti conoscono, saprà assolvere nel migliore dei modi, contribuendo a quella che, a nostro avviso, è la vera nascita del Partito Democratico crotonese. É ora di fare chiarezza, è ora di ascoltare le giovani generazioni e di riportare il partito ad essere credibile e vincente, portatore di interessi diffusi e che si fa carico dei disagi di un territorio oramai dimenticato dalla Provincia, dalla Regione e dal Governo nazionale. A Nicola diciamo che i Giovani ci sono, ti sostengono, ti stimolano e sono pronti a raccogliere le sfide politiche dei prossimi mesi.

Giovani Democratici Strongoli

mercoledì 13 ottobre 2010

Gli studenti gridano basta!

L’8 ottobre in 80 città d’Italia oltre 300 mila studenti sono scesi in piazza per dire un NO chiaro alla riforma tanto voluto dal Ministro Gelmini.Si è creato un fronte comune tra tutti coloro che sono stati colpiti dalla politiche disastrose del Governo(studenti,ricercatori,precari,genitori ecc…)

Il numero maggiore di studenti è sceso a Roma dove in 35 mila hanno protestato davanti al Miur paralizzando al traffico.È stata una protesta molto dura ma tranquilla,con momenti di tensione a Milano,Torino,Firenze e Verona.

La risposta della Gelmini avviene attraverso una nota stampa nella quale afferma che:<>.

La protesta è legittima,visto che si tratta di una riforma di tagli orizzontali che non eliminano gli sprechi per reinvestire in qualità,ma che impoveriscono il sistema dell’istruzione con una operazione di bilancio. Il ministro almeno abbia la sincerità di dire:Tremonti non sapeva dove tagliare e ha tagliato alla scuola,io non ho fatto nulla per evitare ciò.